sabato 11 settembre 2010

9/11/2010

2001 to 2010...in ten years we can really say that the world has changed, totally, completely, upside down....
Ad while the world, and especially the world on this part of the earth, remembers and mourns this sad tragic and desperate date of nine years ago, I am about to finish the paperwork which will help me to get my visa renewed, granting me other 5 years in America....while words try to come out of my mind down to the pen and the paper, I cannot help thinking if America is really what I want...or if it is just what I know and I am used to as an adult...I cannot find the approriate/right answer to this question so I keep following the traced path, as a robot, in order not to stop and think that America might not be what I want....Italy/Europe might be what I want, what I have dreamed of, what I have been looking for....9 years have passed, the girl running around with a bunch of international students at Dickinson College has become the woman running around with a bunch of different people in the capital of the desert, the woman that i now super tired of running around and would like to stop, rest, settle down and relax..."It was all that I wanted and I'm leaving without"....sounds really familiar as a quotation...9 years have passed and my life has very well changed, evolved, matured, I lost people and gained new ones, I closed some parts of my life in a drawer not been opened in a while and aquired new knowlegde, new perspectives and new emotions...my life is unfolding well, at least this is what everyone around me keeps saying, but if I truly want to answer Heidi's question:"Are you living the life you wanted/expected?", the deepest parts of my heart scream NO, without a doubt....the 2nd part of her answer was:"What will it take for you to do so?"....something that I cannot have, cannot buy, cannot push, something that either comes or it doesn't, something that you cannot work for but only pray for, something that nobosy knows what it takes to happen, but obviously it takes something that I lack, even despite all my qualities...It was all that I wanted, now I;m leaving without.... ]I don't really feel like mourning today, or maybe I do but for a totally different reason...I mourn for the loss of that careless running gilr, her life like a blank sheet open around her, her smile brighter than a ray of summer sunshine...I mourn her trasformation into this woman constantly unhappy and unease, unbalanced and ungrateful, a woman who's niether here nor there and tries to fill her life with a bunch of cool, useful crap to avoid recognizing that at the end, no, she does not have what it takes to make her happy, no matter how much she runs, helps other, pretends.....this is my 9/11/2010 mourning to the world, or maybe just to myself....

mercoledì 28 luglio 2010

E Roberta se ne va....

...e davvero non ci credo....
Quelle che era partita come un banco di prova e di emergenza si e' trasformata in un'esperienza straordinaria con una mini MariaLaura...la MariaLaura di 6 anni fa, appena sbarcata nel nuovo continente, un po' sperduta e nostalgica, ma anche esaltata, entusiasta, curiosa di quello che verra' e sara', di come si gireranno le carte e si svolgera' la vita....la MariaLaura con gli occhi spalancati su questo nuovo mondo, sempre cercando di non perdere le notizie e i contatti con il vecchio mondo, con quello che ti ha cresciuto e ti ha fatto diventare quella che sei fino a quel momento, la MariaLaura fiduciosa che questa a volte pesantissima lontananza da casa si trasformi in qualcosa di piu', in un futuro brillante, in qualche opportunita' speciale...la MariaLaura con la voglia di scoprire anche la piu' piccola cosa di questa nuova, immensa citta', nemica e straniera, nemmeno lontanamente paragonabile a casa...la MariaLaura che adesso, 6 anni piu' tardi, si commuove fino alle lacrime a guardare Roberta, il suo stupore, la sua curiosita', il suo entusiasmo e la sua ingenuita', la MariaLaura che di fronte a questa se stessa di qualche anno fa non puo' fare a meno di chiedersi come sarebero andate le cose se...non avessi conosciuto Stefano, non avessi aperto Fantastica Italia, non avessi comprato casa...le domande si librano nell'aria mente le risposte tardano ad arrivare, sono troppe, infinite, come le combinazioni dei numeri, impossibili da indovinare, nessuno lo sapra' mai...ma le domande continuano incessanti, desiderose di uscire da quello spazio angusto della mente che troppo e' stato chiuso e che forse senza questa esperienza non si sarebbe mai riaperto, perche' a volte brucia, fa quel male sottile e pizzicoso che non ti fa soffrire ma scendere le lacrime si, perche' ti rimane dentro per un po', con quel fastidio tipico dei piccoli mali....alla fine le domande si esauriscono, capiscono che non c'e' soddisfazione a non avere le risposte e tornano a sonnecchiare nello scomparto angusto, in attesa che un'altra esperienza dia loro la possibilita' di uscire nuovamente allo scoperto.
La MariaLaura di oggi ha imparato a chiamare Phoenx CASA, sa le strade quasi a memoria ma continua a perdersi e arrabbiarsi, si entusiasma per le piccole cose e sorride, spalancando ancora gli occhioni davanti a certe facce di questa America cosi simile ma al contempo diversissima...una cosa non e' certo cambiata: continua a pensare, la mente non si ferma mai e la tortura, pensa a dove vorrebbe stare, a dove starebbe meglio, all things included, a cosa davvero vuole da questa vita...e oggi guidando, tra tutti questi pensieri eccolo che arriva, il pensierone , ma questa volta meno forte, meno prepotente, dosturbato da una marea di indecisioni, paure, contraddizioni...non sa nemmeno lei se lo vuole ancora cosi tanto, spera sempre che accadra', un giorno o l'altro, ma forse ne e' anche spaventata....il pensierone si annoia e si arrabbia per questa scarsa considerazione dopo secoli di importanza e se na va...alla radio c'e' uan canzone che le piace, pigia sull'acceleratore e si spiccia a tornare in ufficio, che c'e' tanto lavoro da fare e la sua copia di 6 anni fa deve andare a casa a finire i preparativi per la partenza imminente....

domenica 11 luglio 2010

Vamos ESPANA!!!

....the ball gets passed, Iniesta gets it and kicks it, it flies and beautifully lands in the left corner of the gol, barely touched by the Dutch goli...Iniesta takes off his shirt and runs to end the end of the field, the entire team on top of him...the future king of Spain and his wife jump off their premium seats and hold their yellow-red scarfs....a priceless view, a view that was seen 4 years ago in berlin when Italy won the World Cup, a view that would not that easily be seen again if our soccer keep being so political and dirty, instead of clean and flawless, like the Spanish one tonight in South Africa.
I'm in a hole-in-the-wall bar in a Phoenix suburb with a friend of mine and tons of people I don;t know, it's been a while since I hang out with strangers and it feels good, no expectations, no idea of how it's going to be, just there together to enjoy the game, drink, laugh, getting to know each other...I have missed it, too much and for too much time, I have been too serious and buttoned up for the person I am, trying to transform myself to get into a part that is not going to happen just because I change for it...
The surprise is how many people are in the bar watching soccer in Phoenix, Arizona, USA...how many people yelling and screaming and holding their breaths for one or the other team, it seems to be in Europe, in Italy, at home, and damn, it feels good, so good, too good for someone who cannot go home this summer and is already way too upset about it....
Sono passti 4 anni, 4 anni di eventi e soprattutto cambiamenti piccoli e grandi, Stefano, la casa, l'azienda, sono passati 4 anni ma l'emozione di una squadra che vince la coppa del mondo meritatamente e' sempre la stessa, anche se quella squadra non e' la mia, it does not matter...sono passati 4 anni, Stefano si sposa o forse si e' gia' sposato, io sono andata fuori con tanti piu' uomini di quelli che potessi immaginare e piu' esco piu' sento come che il mio principe azzurro si allontana sempre di piu', ho perso amici e ne ho trovati di nuovi, ed e' ormai chiaro come la mia vita mi regali tutti i giorni occasini di cui gioire e da cui prendere spunto e ispirazione...4 anni fa quando tutto sembrava essere all'apice della perfezione in uan notte di luglio a Monte San savino gioivo per la vittoria mondiale della mia Italia, oggi, quando la vita e' come un foglio bianco che aspetta di essere scritto, in un pomeriggio phoenixiano gioisco per la vittoria dei nostri cugini spagnoli, quelli che per tanto tempo ci hanno inseguito economicamente e socialmente e che adesso, ci hanno dimostrato ancora una volta di averci abbondantemente raggiunto e superato...Grazie Spagna per la tua politica progressista a confronto della nostra stantia e ingiusta, per la tua gente genuina e idealista a confronto della nostra falsa e superficiale, e grazie soprattutto per questo calcio autentico e pulito, quasi da parrocchia, che fa sorridere e aprire il cuore come nessun calcio comprato e politico potra' fare mai.
Vamos Espana!!!!!

domenica 4 luglio 2010

RBS

Royal Bank of Scotland or Royal Bullshitter?!? You can choose your own meaning, to each his own...I'm still debating what I'm going to pick...
July 3 going fast into July 4, Independence Day....the weekend that I wanted to keep clean and free is already packed with soirees, parties, lunches and dinners, which never hurt but might get old after a while.
July 2 is the night to go downtown and dance with an old friend, a night to catch up on our lives, to exchange thoughts, to dance, laugh, people watching and be happy...the night ends with many smiles and two scary coincidences, which in my dictionary for the subject are definitely and already way too many....
And as much as I want to be proven wrong, here I am, about 24 hours later, to be proven exactly right...maybe a Swiss watch could be more precise but I seriously doubt it.
"Errare e' umano, perseverare diabolico" they say in Italy...if we listen to that, I guess I am really becoming a she-devil...let me take a look in the mirror to catch the hornets and the tail...they are slowly coming out, better beaware....
And my recurring, devil-like question is always that old same one, :"Why do people have to open their mouths and talk nonsense when there is absolutely no need or request for that and they would be way better off in keeping silent and smile instead?!?!" - the day I have the answer to this question I will be a completely, 100% satisfied and happy woman....my fear is that that day might never come, or so it seems...
And in the day when Argentina got badly beaten up by a young fresh and playful Germany, and Spain kicked up of the cup a Paraguay which did not even know how come they arrived so far in the tournament, I am home early after a night of games and tango, listening to Battiato (yes, it is quite scary) while sipping a zero fat beer and writing at my computer, now totally certain that my "SJ" (The smartest of you know what the abbreviation stands for) experiment is more than right justified and excused, trying one more time to make a painless sense of it while keeping on going on with it and accepting that that RBS does not even close to be a bank of the northern part of the UK, at least not the RBS in Phoenix, AZ on this 4th of July weekend.
So be it....one more entity in my now super huge hole will not kill me, and looking at the glass half full makes it be closer to be filled, which can be only a good news...
BRING IT ON...and while I am trying to really makes a sense of teh last BS I heard, I am just looking forward to what Steve and Mike could have possibly got me from Italy....alla fine non sono proprio le piccole cose quelle che ci fanno sorridere dal fondo della pancia, no matter what?!?

lunedì 14 giugno 2010

Mondiali di Calcio 2010

Eccoci al mio secondo Mondiale negli USA...non che sia un evento eccezionale se non per il fatto che due Mondiali scandiscono un lasso temporale di almeno 4 anni, cosa che mai piu' avrei pensato di collegare alla mia permanenza phoenixiana quando mi sono trasferita qui...
Il primo Mondiale americano e' iniziato un sabato mattina verso le 11am ora locale in un bar nel middle of nowhere in Scottsdale, con la Mari vestira di verde-bianco-rosso a guardare Italia-USA e rischiare il linciaggio in compagnia di un ex fidanzato e un ex gruppo di amici, con un caldo allucinante e tante belle speranze per quel mondiale alla fine vinto per un notevole colpo di fortuna in una serata toscana piena di luci lacrime emozioni sorrisi e clacson....
Adesso, a 4 anni di distanza il bar si trova nel mezzo di un bel quartiere residenziale vicino a dove abitava la mia cara amica Michelle, l'ex fidanzato si sta per sposare, l'ex gruppo di amici non ho idea di che fine abbiano fatto (altrimenti non sarebbe ex immagino...) e la Mari e' nuovamente vestita di bianco e verde, il rosso se l'e' dimenticato causa fretta mattutina...un numero infinito di cose sono cambiate in questi 4 anni, che sembrano pochi ma sono tanti al contempo, e io sono ancora qui, incredula ma stoica...forse perche' alla fine qui mi ci trovo bene, e sono che ho sempre lo spiraglio Italia a cui tornare/scappare/rifugiarmi nel caso le cose si facessero dure e troppo insostenibili....oggi e' lunedi, la mamma parte domani dopo due mesi di permanenza e il distacco so sara' durissimo, non guardero' la partita alla TV ma su internet a spizzichi e bocconi mentre lavoro, e non credo lo "squadrone" Italia abbia grosse chances di andare lontano nella kermesse, la fortuna non ti aiuta troppo spesso credo....l'azienda la gestisco da sola, e per la prima volta dall'espatrio non tornero' a Bologna per le vacanze estive, prima volta che coincide anche con la mia prima vacanza going solo..casina a San Diego per 2 settimane, una in compagnia di un'amica, la seconda sola soletta, vediamo se sopravvivo o invece mi faccio mangiare viva dall'attivita' forsennata del mio cervello resa ancora piu' acuta dal silenzio circostante...credo trovero' un sano equilibrio fra i due stati d'animo, spero almeno....venerdi' comincio forse la piu' grande avventura dopo quella di gestire un'azienda, che sarebbe mentoring una ragazzina tramite un'associazione che aiuta i bambini intelligenti brillanti e con doti notevoli ad avere un'istruzione e un'educazione cha a cui altrimenti non avrebbero accesso con il solo appoggio delle loro famiglie di origine....inutile dire quanto sia eccitata ed esaltata per questo ruolo di sorella maggiore/zia, che credo fara' bene a lei, ma soprattutto a me, to get out of my head and of my circle of useless stupid thoughts....non vedo l'ora di cominciare e so che avro' tante tantissime cose di cui parlare a riguardo, un misto di pensieri emozioni paure....ma la sensazione che e' ora e' quella di una responsabilita' tale che devo per forza concentrarmi per fare le cose per bene, per non sbagliare, o almeno non farlo di proposito...ed e' una sensazione che mi fa bene, mi rende piu' forte e sicura di me stessa, una cosa in cui I need all the help I can get....come dice il mio amico americano-italo-tedesco...chissa' lui per chi tifa in questi mondiali...io faccio il tifo per lui....e guardo con occhio curioso e nostalgico lo squadrone Italia, chissa' che non mi regali una bella sorpresa e un altro mondiale da festeggiare, in un pomeriggio phoenixiano senza clacson ma con tanto caldo...la cosa certa e' che la Mari che guarda adesso la partita e' l'evoluzione di quella che la guardava quell'estate di 4 anni fa, piu' matura, piu' cinica, piu' forte e fragile insieme, e forse anche piu' felice...perche' libera indipendente e non attaccata a chi attaccato non voleva esserlo, non depressa da chi la voleva diversa da come lei e' e non puo' non essere....si, piu' e molto diversamente felice...con tante salite ancora da scalare e gradini da salire, ma anche tante discese in cui lasciarsi andare al vento che spinge da dietro mentre ci si gode la corsa verso il basso, con l'aria sulla faccia e il vento che scompiglia i capelli nella maniera selvaggia che piu' la rappresenta....perche' lui quando corre, fila via come il vento... FORZA AZZURRI...

mercoledì 28 aprile 2010

"Quando batte un po' di sole dove ci contavi un po'....

...e la vita e' un po' piu' forte del tuo dirle ancora NO..."....questa vita forte fortissima che mi spinge ad andare avanti anche quando vorrei fermarmi, stendermi, chiudere gli occhi e smettere di pensare, solo dormire, riposare, volare da qualche parte, in qualche modo, in ogni dove.....e ritornare sulla terra quando sono davvero forte come sembro e quando questo sole batte forte sulla mia testa.
Drink con Michelle ieri sera, incredibile contentezza ma anche lente di ingrandimento su questa solitudine che da qualche tempo mi attanaglia e non molla, anche se la mia inner life spinge da sotto e cerca di farmi trovare l'energia per superare la crisi, per continuare a sorridere e andare avanti, che gli ostacoli ci sono sempre e tutti li superano, l'ho sempre fatto, li ho sempre superati e sono sempre andata avanti, in un modo o nell'altro...ma adesso sembra diverso, forse sembra solo e alla fine superero' anche questa fase critica e tutto riprendera' come se niente sia successo, forse invece la solutidine che bussa sempre piu' forte alla mia porta e' un campanello di allarme per indicarmi che magari la mia epoca phoenixiana e' terminata ed e' davvero il momento di cercare qualcos'altro, qualche altro lido in cui stabilirmi per un periodo, in attesa di trovare la mia final destination e sempre con la speranza di trovare qual tessuto sociale a me piu' consono dall'aridita' che il deserto propone, e che se anche brevemente sommersa da sogni di grandi speranze, da stress varii e da eventi felici, alla fine ritorna puntuale come i treni svizzeri, scombussolando qual castello di carte (dire sabbia sarebbe stato troppo scontato) costruito sulla falsa immagine del momento...
E naturalmente la solitudine conduce a scelte non sempre felici, che possono certamente sembrare aria fresca sul momento ma che si trasformano in smog cattivo non appena cominci a respirarle per un po'...la mia scelta del momento e' stata quella di ricadere in una trappola in cui mi ero ripromessa non sarei mai caduta, and of course, here I am...non e' ancora troppo tardi ne' tantomeno difficoltoso tornare indietro e rimediare alla stupidita', ma circondata da sposalizii, battesimi, convivenze, e senza nessuna alternativa possibile, non dico nemmeno migliore, questa sembra essere manna dal cielo...sono conscia del fatto che non allevia la solitudine, anzi, ma apparentemente la mia tanto esaltata razionalita' ed intelligentia non riescono ad abbattere la forza di questa ennesima anche se nuova disperazione....
"Why is there always enough time to correct our mistakes when there was not enough time to make it right in the first place?!"

sabato 20 febbraio 2010

Tenacity

Piove a Phoenic, evento raro per la citta' del desrto, la citta' del sole, la citta' che ha costantemente bisogno di acqua. Piove e guidare sotto la pioggia ha un effetto strano, come guidare il motorino in un inverno bolognese, ricordando D'Annuzio, la sua pioggia nel pineto e la famosa Ermione. Piove e io sono cosi emotivamente e fisicamente stanca che non riesco nemmeno a piangere, le lacrime semplicemente non escono dai miei occhi,. e' come se si rifiutassero proprio quando chiedo loro di pulirmi da tutte queste sensazioni.
Sono giorni pieni per me, un momento che non mi sarei mai aspettata, una situazione che non avrei mai desiderato ne' tantomeno previsto di dover affrontare e fronteggiare...ogni giorno una nuova battaglia che mi si presenta davanti e che, a colpi di emails e telefonate, cerco di affrontare come meglio credo e posso...tenacity la chiama la mamma di Stefanie, sopravvivenza la definisco meglio io.
In tutto questo stato di cose poco chiaro e sicuramente poco piacevole spunta come un raggio di sole, benche' malato fin dall'inizio, con cui dimenticare per poco le vicissitudini della MIA vita, da affrontare da sola e certamente non da condividere con chiunque.
Un raggio di sole che appare flebile e poco stabile dall'inzio della sua comparsa ma davanti al quale io chiudo gli occhi e da cui mi faccio trascinare, come e' la mia specialita', perche' voglio distrarmi e non voglio pensare che sara' l'ennesima disillusione e fregatura...un raggio di sole che anche se so benissimo non essere eterno mi diverte conforta supporta fa compagnia, la cosa di cui ho piu' bisongo in questo momento strano opaco e incerto della mia esistenza, e sono cosi' brava a chiudere gli occhi che quando e' il momento di aprirli e' come volare dal grattacielo di San Vitale senza paracute, semplicemente affidandosi al vuoto...
E' sabato sera e invece di preparare le valigie per NYC sono immersa nei miei pensieri perche' finalmente stasera ho aperto gli occhi e ho passato il limite ammesso e consentito per questo tipo di circostanze, rendendomi finalmente conto dell'immensita' di crap che si nasconde, miseramente, dietro a questo raggio di sole...e sono cosi' arrabbiata, piu' con me stessa che con il finto raggio, che non so nemmeno da dove cominciare.
Io che sono my own woman, che cerco di gestire tutto da sola come un sergente e che vado avanti con la speranza di un domani migliore da lasciare a quei figli che non so nemmeno se verranno, mi lasco trascinare da un raggio di sole che non e' nemmeno tale e nemmeno vicino ad essere tale tanto e' falso e confuso, io che mi guardo allo specchio e sorrido il 90% delle volte perche' so quello che valgo mi lascio prendere facilmente in giro dalla speranza di due braccia che mi avvolgano e mi facciano dormire tranquilla...seriuosly?!Mi fa venire il vomito solo a pensarci ma non posso fare a meno di cedere all'evidenza dei fatti ed ammettere che anche stavolta mi sono sbagliata e ho messo entrambi i piedi dentro la pozzanghera..unica differenza, non mi sono mai sbilanciata nell'usare la parola amore...almeno quello sono riuscita ad evitarlo, magra consolazione pero'....
Io che combatto, prendo parto bend but don't break, mi lascio scovolgere e travolgere da un finto raggio di luce che non so nemmeno da dove arrivi ma sicuramente non nella mia direzione e per la mia ammirazione, e' solamente di passaggio, veloce e immediato...volevo provare l'ebrezza del divertimento ma non ci sono riuscita, the crap ha preso il sopravvento e portato via tutta la passione e l'allegria della nostra conoscenza, e l'unica su cui posso rifarmi e' quella me stessa che ancora una volta, l'ennesima, non ha saputo riconoscere i segnali di quella falsita' latente che era parte integrante di quel finto fintissimo raggio di sole...
"Once you settle for less than you deserve, you end up getting even less than what you settled for" e' il ritornello che continua a ronzarmi nella mente insieme alle parole del caro Iccasse:"Io non credo che saro' mai completamente felice"...la felicita' e' fatta di piccoli momenti, isnatti, sensazioni, non credo sia uno stato d'animo continuo, ma quello che so per certo e per esperienza e' che non aiuta essere in questo stato di costante cambiamento di umore, mood swings come su una motagna russa a Gardaland....sto cercando di convincermi che la pioggia non e' cosi male ed e' comunque sempre meglio di un raggio di sole malato, perche' alla fine so perfettamente che un sonno tranquillo in un lettone condiviso non vale la pena di sorbirsi tutte le stronzate che lo stesso si porta appresso, perche' a me piace ridere e lo specchio mi rimanda un immagine molto piu' bella quando i miei occhi sono socchiusi e le mie labbra aperte verso l'alto in un sorriso proveniente dal profondo del cuore e dell'anima...e allora perche' a woman of her own come sono io should settle for less than what she deserves?!Non ne vedo un valido motivo, se non una stanchezza e fatica di fondo che come l'alcohol ci porta a vedere le cose non come sono in realta' ma parecchio offuscate...e allora ricordiamo la Chicca 205 e il suo motto incredibilmente efficace:"Ma si', ma vaffanculo" e mandiamo a quel paese tutti questoi raggi di sole che tali non sono ma cosi ci appaiono per bisogno di conferma appoggio supporto e per un'immensa solitudine di fondo...mi alzo dal computer, raddrizzo le spalle e mi convinco che quello che sono vale molto di piu' e merita molto di piu' di un sono tranquillo e one good shag, faccio una piroetta davanti allo specchio, sorrido con quella smorfia che mi contraddistingue e vado avanti, come ho fatto finora e come ho in mente e provero' a fare per i tempi a venire, fino a che il famoso asso pigliatutto si affacciera' sulla mia strada rischiarandola come solo un vero raggio di sole sa e puo' fare..."Be the change you want to see in the world"..i cambiamenti che vorrei vedere nel mondo sono tanti e forse io sono troppo piccola per poterli affrontare, quello che vorrei vedere in me stessa e' una donna forte che si comporta come tale in ogni circostanza che la vita le presenta davanti e che non si lascia abbindolare dalla prima speranza di affetto compagni presenza che le viene offerta nemmeno su un piatto d'argento ma su uno di plastica....
Sul tavolo del mio giardino c'e' una piantina che era morta e che la mamma ha miracolosamente fatto resuscitare e adesso ha 4 foglie verdissime e bellissime, piene di vita...mi specchio in quella piantina e cerco di imprimermi nella mente che quello che ho fatto finora e dove sono arrivata finora e' tutto merito di una persona sola, non di due, e questo vora' pure dire qualcosa, immagino.....
Tenacity e' una parola su cui non avevo mai riflettuto ma che gia' comincia a piacermi parecchio, forse il mio motto per questo 2010?! Stay tuned...
Buona domenica carissimi :)

venerdì 12 febbraio 2010

It feels like lightning running through my veins....

"Secondo la scrittrice e giornalista Mignon McLaugh­lin, “l’odio lascia delle brutte cicatrici, l’amore ne lascia di bellissime”. Se leggo bene i tuoi presagi astrali, Ariete, nei prossimi mesi dovresti ritrovarti almeno una bella cicatrice, forse anche due o tre. Saranno così carine da renderti ancora più attraen­te. Grazie ai benefici sobbalzi del cuore, nel 2010 avrai il privilegio di soffrire di piacere più di quanto ti sia mai capitato. Felice sballo di San Valentino!"....ecco cosa preannuncia l'oroscopo di Internazionale per tutti gli arieti....indubbiamente una felice previsione, se vogliamo cadere nell'oblio degli oroscopi...io ancora non so bene se cascarci o meno, questo lo leggo semplicemente perche' e' carino e alle volte davvero divertente...
Perche' scrivo oggi?Non sono particolarmente felice ma nemmeno triste abbattuta arrabbiata...in una scala da 0 a 10 sono un classico, noioso 5 e in giorni come questo va bene cosi...scrivo perche' ieri sera ho visto Riccardo, quel caro carissimo amico, quasi fratello, che causa lavoro tempo spazio vedo ormai solo uan volta l'anno, e per 2/4 giorni massimo, in occasione di fiere e altri eventi professionali..questa volta e' lui ad essere qui, nel mio angolino di mondo, per lavoro....e ieri sera abbiamo cenato insieme, faremo il bis stasera, solo io e lui, come ai vecchi tempi di Rimi, a raccontarci, chiaccherare, cercare di capire suggerire consigliare e alla fine dire semplicemente:"Qualunque cosa tu faccia io sono qui"....la cosa piu' bella che uno possa sentirsi dire nel mezzo della tempesta di emozioni eventi cambiamenti che prima o poi fronteggiamo tutti...e il vedere lui cancella per qualche ora tutto il trambusto delle mie ultime settimane, le preoccupazioni, la rabbia, l'incertezza, il vedere lui mi fa capire che si, andra' tutto bene, alla fine dei giochi...perche'?Non lo so, forse perche' mi fa tornare alla mente ricordi meravigliosi di un tempo in cui andava davvero tutto bene, la vita era nostra al 1000% e potevamo scriverci quello che volevamo su quel libro, giocosi, sorridenti, senza pensieri problemi preoccupazioni...forse perche' avevo bisogno di uno stacco, anche se solo mentale e non fisico, per ritrovare il contatto con la realta' che amo, invece che battagliare continuamente su vari fronti e avere sempre il cervello in movimento per provare a capire la psicologia di tutte le persone che mi circondano...avevo bisogno di passare qualche ora con qualcuno che sa come sono e cosi mi prende, qualcuno che se non chiama so che chiamera', qualcuno che mi dice le cose come stanno e non una fila di bugie o mezze verita' per la sua mera convenienza, qualcuno di sano intatto genuino, qualcuno che cerco con tutte le mie forze e non avendolo ancora trovato, mi manca come la pioggia al deserto....qualcuno che mi fa sorridere, no matter what...
E anche se oggi sono solo un 5 senza spinta, so che domani staro' meglio e l'energia di questo incontro rimarra' con me per qualche tempo, a ricordarmi che le possibilita' nella vita sono infinite e che chiusa una porta si apre un portone. Sempre e comunque. Indipendentemente da chi chiama o no, indipendentemente da quanto sudore ci vuole a chiudere quella porta, bastera' un sorriso o una semplice folata di vento ad aprire quel portone.
Mi godo il mio amico e la pacatezza a me quasi sconosciuta del numero 5, aspettando con ansia euforica tutte queste belle cicatrici...***

martedì 2 febbraio 2010

Degree of separation

Lesson #1: trying to separate completely mind from body, soul from skin and flesh.
What makes me happy outside by touching kissing feeling might noe make me happy inside, in my soul, my feelings, my whole as an adult woman...actually might is not correct, DOES NOT make me happy in 98% of cases and since that 2% has not shown up yet, I guess I have to desperately learn how to separate these two entities, which being so different have different needs requests and expectations....
Today I cannot separate them and I'm still wondering, not hurting, that is too much, but surely thinking and wondering a lot about all the chaos I voluntarily attract to my circle and all the good that I might let pass by because of this attraction to chaos.
My mom tells me that I deserve more, therefore I should pretend more, but my self-destructive brain and wires do not get it and keep leading to paths that we all know will for sure hurt me or leave me shocked for a while...what can I do to fix it? I seriously don't have a clue, and as for all my life, I guess I am hoping to get that sign from somewhere to indicate me the right road to take and blindly follow...My wise mom suggests:"Stringi i denti e vai avanti", but I honestly don't know that I can do it any longer...A VIVERE SENZA CHE NESSUNO TI VOGLIA BENE SI DIVENTA CATTIVI told me my best friend ever so many years ago...I have people that love me for sure but living day after day knowing too well that there is nobody out there that loves me a bit more, in a bit more special and unique way, sometimes hurts like crazy, and I cheat on myself pretending that that guy might fill my loneliness and hunger for love and affection, when I know too well from the beginning that it's not going to happen and maybe he will be able to fill only some missing part of my living routine....
I feel lost again, with the difficulties of the company situation to face and this endless loneliness haunting me down again and again and again...there must be some light at the end the tunnel, will I see it at some point soon?Will I ever be able to love myself above anything else and stop hurting myself continuosly and endlessly?!I keep wondering....

lunedì 1 febbraio 2010

"There is the door: don't let hit it you on the way out"

This is one great sentence that my accunting teacher gave us this morning, which fits perfectly in my mood of today....
Because it looks like I cannot help making that same lame mistake over an dover and over and again over again and again and again, one more time...was it absolutely necessary?!?Don't really think so with all the mess I've been goiung through lately and who knows when it'll have an end, was it necessary? Couldn't I do without?
Dante has a special part of his HELL for that sin which I am so attracted to that I cannot stop even for my own good and peace....how many things we do discover about ourselves growing up and having the occasions to really paying attention to our behaviors and consistent mistakes and actions...I would have never thought I'd turn out to be like this, but apparently I did turn out like this and at this point the only kinda smart thing I can do is understanding this fully and try to change, somehow, or, since change is that big of a word, try to protect myself.
Strange enough it is the first time this happens to me (I'm honest...) and I would have never expected it because I guess we think these kinds unpleasant stuff happens only to other people, never to us...I guess we are wrong, I was wrong..so what? "Did I disappoint you? Or leave a bad taste in your mouth?" who knows, maybe, or maybe not and there are several other reasons to this sudden MIA...not my job to know them, but the words pronounced by that Massimo guy several years ago come back to my mind..."It does not matter how long you wait, if they want to disappear they will as soon as they get what they came for"...could be more true that this and when I feel it might start hurting, I block the thoughts and try to separate brain from heart, rational from emotional, I breathe deep and let it go, because I looked for it and now I can't complain, and also because as one of my dearest friends says:"We did it because we wanted to not because we really believed in it, right?!"...not sure she is right, you always believe in what you do or you probably wouldn't do it...for sure it's time for me to have that talk I have been trying to avoid, because after all we shouldn't behave with others in ways we would not appreciate others behaving with us...this situation is the perfect example I needed to stop that crap...yes opening but I could have done without....
Happy Monday Everyone :)

domenica 13 dicembre 2009

Weird, interesting and thoughts provocking....

Today is my writing day. I usually write when I'm upset and I need to take it out, to talk, to vomit my worries and cares on something. Today I write because I'm pissed angry and hugely mad, and I write because I need an outlet to feel better, to let this anger go and start the week full of energy and strenght....
In the midst of these negative feelings, thank Goodness, something has gotta give and I just got back from a long due lunch with an ex something...not an ex boyfriend, not an ex friend, just an ex fling I would say....and it was surprisely good and relaxing, relaxed, enjoyable..and it was weird but at the same time great, interesting and very much thoughts provocking to see how something I had so many "feelings" for has dissolved in the air and became nothing, totally nothing...I hoped to feel my heart beat a little bit faster when seeing him and talking to him but nothing, my heart was beating as usually, no emotions no feelings whatsoever...from bad to good, to great...because that's a proof that all I feel right now and all that is pissing me off big time right here right now is going to pass, soon, in a heartbeat, and it's going to feel as nothing was ever there...wonderful expectation for a pissed Sunday afternoon*

"....poi tiro su le spalle e ghigno sul Natale..."

..e' il verso di una canzone degli Stadio che stavo ascoltando ieri mattina e che proprio ieri mattina, ma anche oggi a dire il vero!,. non avrebbe potuto essere piu' appropriata al mio umore nero, nerissimo...

Christams is all around...e sicuramente abitando negli Stati Uniti non puoi non accorgertene...canzoni di Natale ovunque, case illuminate a somiglianza dell'albero di Natale di NYC, pacchi pacchetti pacchettini, coccarde fiocchi file astronomiche e carrelli pieni di regali, iniziative caritatevoli per raccogliere soldi regali alberi di Natale per che ne ha piu' bisogno di noi, e tanti, infiniti Christmas parties...cosi mielosi che ti fanno venire il latte alle ginocchia.

I'm a party girl, am I not?!? Allora quando circa un mese fa sono cominciati a fioccare gli inviti alle varie feste di Natale i miei occhi non potevano che brillare di gioia mentre le mia labbra si schiudevano per accettare gli inviti, sorridendo....

Poi venerdi sera la prima festa, accompagnando un'amica, la festa di Natale della sua azienda...lo scenario e' quello di uno dei piu' esclusivi country clubs della citta', il cibo tanto da sfamare un pases disagiato e l'alcohol piu' o meno il doppio del cibo, fate voi le proporzioni...io nel mio vestito italiano sono di gran lunga la piu' elegante in mezzo alla squadra di cinghiali che popola la festa, festa prepotentemente posseduta da uno sciame di coppie senza fine, che fanno la fila a chiedere a noi due, ragazze single sulla trentina, come mai cosi belle intelligenti di successo non abbiamo il fidanzato e dobbiamo accompagnarci a vicenda...della serie, siete fortunati che se vi orendo a schiaffi mi si rovina il manicure, altrimenti due ceffoni ben piazzati on glieli levava nessuno.

Io ho sempre adorato Natale, la vigilia a casa nostra con pesce e giochi di societa', il pranzo dalla nonna Maria, con la salsa, il polpettone e quella zuppa imperiale che davvero non mi piaceva, potessi averla adesso mangerei anche il piatto!, e Santo Stefano in campagna dalla zia Emilia...le vacanze da scuola, le ore interminabili passate a cercare di indovinare cosa potesse esserci dentro ogni pacchetto, la curiosita' di andare a vedere il nuovo film della Disney in mezzo alla folla del 25 sera, spettacolo delle 20....adoro ancora Natale, i regali, gli amici, la vigilia, il pranzo...solo che ogni anno, man mano che la cifra della mia eta' aumenta, lo sento sempre meno e dall'immenso piacere che era si trasforma sempre piu' in ansia, enorme e incontrollabile....
A tutto questo si aggiunge la mia infallibile capacita' di imitare la Rossa di Maranello: da 0 a 100km in 4 secondi, io riesco in tranquillita' ad andare da 3 a zero in meno di 12 ore...assolutamente non male e parecchio thoughts provocking, come direbbe una vecchia conoscenza...percio' il mio cervello si incarta e aggroviglia in tutti i pensieri piu' strambi del mondo, dalla transizione aziendale che dal lunedi al venerdi occupa il 110% dei miei pensieri, alla solitudine di cui ormai sono cosi stanca che non ne posso piu' ma alla quale purtroppo non vedo una soluzione data la pochezza di scelta che mi viene proposta, alla clinica spagnola che da semplice pensiero comincia a diventare progetto sempre piu' vivo e presente, al pattern che piu' cerco di eliminare piu' continuo a seguire, al fatto che Natale e' bello quanto vuoi ma se ti manca un piccolo pezzettino di amore non e' la stessa cosa, al fatto che questo Natale non sara' cmq la stessa cosa perche' non torno a casa, a Bologna, a passeggiare sotto i portici dell'Archiginnasio mentre magari nevica e l'albero in Piazza Nettuno scintilla di luci, e le due torri illuminano a giorno Via Rizzoli e tutta la citta'...ed e' la prima volta che non torno non per scelta mia ma per forza di cose e di vita, la prima volta che mi sento davvero cosi' lontana da casa e che non riesco nemmeno a fare un programma per quando ritornare almeno a visitare casa....oggi e' il 13 dicembre, Santa Lucia, a Bologna c'e' il mercatino alla chiesa dei Servi, tappa fissa del Natale di ogni bimbo o comune cittadino bolognese...e' da anni che per un motivo o per l'altro non ci metto piede, non ci passo nemmeno vicino...oggi mi vestirei a puntino e andrei a farci un giro, comprando il torrone e il croccante, e magari qualche piccolo regalino tanto per...ma l'essere adulti e responsabili questa volta ha prevalso sul mio essere una ragazzina nell'animo, percio' tra un itinerario e una lavatrice preparo il calendario del weekend di Natale a Phoenix con la mamma e Giuseppe, ascolto il mio jazz che mi calma i nervi, fumo la classica u.s. e siccome :"What does not kills you makes you stronger", tiro su le spalle e ghigno sul Natale, che in un attimo sara' passato e l'anno prossimo sara' indubbiamente migliore.

lunedì 26 ottobre 2009

5 years in Phoenix, AZ

Today is my 5th anniversary in Phoenix, AZ...
I still remembered when we got to the airport with mom 5 years ago around 9pm at night, tired and disappointed that our hotel room had been sold out, lost in traslation not to know where to look for to find my apartment to live for the following 18 months, sad and shocked for the sudden and unexpected death of my grandmother, running back to Bologna and back again in Phoenix in only 4 days, shattered by the 2nd victory of the same weird and unbelievable president, when we even risked to die in the fire some political fans started at the hotel....
I still remembered when my friends left Phoenix, leaving me trying to figure out my new life, how to make it better, how to fill it with some activities, friends, things to occupy my mind with not to think about how much I wanted to be there and how much I missed Bologna and my old life, the one I knew, the one I was comfortable with, the one I liked....
I still remember when I signed the papers to open the company, how scared and brave I was at the same time, not knowing exactly what I was doing what I was going to be facing, what my life would have turned into from that moment on.
Today I have looked back few times and it is still pretty difficult for me to realize it has already been 5 years since I have been here....I was certain it would have been just an 18 months experience to write on my CV, to be proud of, to tell to all my friends and to use to practice my English...and I am still here, in the process of making huge changes to the company, still not really knowing what I want to do and what I want to be as an adult, not sure this will be my final destination, not sure how I like this place, if I even like it, but recongnizing that for now, for this period of time, for this moment in history, this might be my best bet, the only route I feel like taking and risking for,the only option which is now my comfort zone and which I am scared of leaving....I don't know if I am convinced of this choice, but I have now realized that it could just be temporary and I can change it if it becomes too much, too unbearable, too complicated...so I bought two bottles of Spanish champagne and I am grateful that my dad and uncle are in town, so that we can celebrate together this stone I have reached and all the goals and objectives I have achieved, almost all by myself, on this side of the ocean, the one that 5 years ago seemed so far ostile and scary and now it is amost HOME, it is the place where to return to for some peace and quiet by myself and with myself, not to get comforted but to find my own space my own strenght my own inner energy to start again from and to reach some more goals.....I have made it to make it here, in the middle of nowhere, in the desert of the USA, for more than twice I thought of and expected to, and even with my highs and lows, my mood swings, my personal dramas, I can say I am happy, so far....because today I am not celebrating any wedding anniversary, but I am celebrating myself, who I was, who I am and what I have done in between...***

venerdì 23 ottobre 2009

L'uomo che verra'

E' il titolo del film che sta uscendo sul massacro nazifascista di Montesole, autunno 1944, la famiglia Lorenzini perde in un colpo solo 14 componenti tra vecchi donne e bambini, e mia madre e mio zio si ritrovano in seconda fila all'annuale manifestazione per commemorare le vittime della tragedia, lontana nel tempo ma vicina e ancora scottante nella memoria....
Ieri mio babbo e mio zio sono arrivati a Phoenix, e mentre li guardo sbattagliare concartine scritte in inglese cambio automatico e linea gialla in mezzo alla strada, non posso che sentirmi fortunata ad avere questa famiglia che mi coccola, mi segue, mi supporta..guardo la foto della nonna, quella foto che e' praticamente l'immagine di me allo specchio, e non riesco a non pensare a quello che loro direbbero e penserebbero ad avere una nipote in America, cosi lontana nello spazio e nella mente, a cosa pensarebbero del passaggio da San Martino a Phoenix, di come i miei genitori siano riusciti a darmi tanto, insegnarmi tanto, fornirmi tutti gli strumenti necessari per diventare quella che sono oggi....
Un passaggio de "La Meglio Gioventu"" dice che quando siamo felici e' il momento di essere generosi con il prossimo, anche colui che ci ha ferito o mancato di rispetto o qualcosa...per questo mentre nella mente si rincorrono le immagini della mia migliore amica e di quel genovese in quell'estate greca del 1998 e vengono trasportate ad adesso, altri protagonisti, altro stato mediterraneo, sto cmq aiutando chi non conosco e mai conoscero' ad uscire dalla crisi di questa economia che lascia a bocca aperta e asciutta e fa male, perche' le bollette lo dobbiamo pagare tutti o quasi, inviando un'email con qualche contatto utile, solo a scopo benefico e altruista, cercando di essere un po' piu' Michelle e un po' meno MariaLaura, cercando di non attaccarmi a qualcosa che forse c'e' stato ma di cui non ci ricordiamo gia' piu, perche' sicuramente adesso non c'e' e non ci sara', che io abito a Phoenix, after all...e mi sento bene, mi sento bene perche' nonostante tutte le delusioni che il genere umano mi ha regalato e continua a regalarmi, sono sempre quella che non si tira indietro e se puo' aiutare chi ne ha bisogno lo fa senza esitazioni, indipendentemente dai meriti dell'aiutato, ed e' bello vedere come certe cose non cambiano mai, la mia disponibilita', le mie dinamiche di sviluppo dell'affetto, il mio attaccamento temporaneo e conseguente ragionato distacco, il mio viso quando sono tranquilla come adesso, per nessun motivo apparente o forse semplicemente perche' la mia casa invece che essere vuota e in ordine e' piena di valigie, vestiti da uomo, voci mature che parlano in dialetto bolognese....non importa perche', quello che mi importa e' vedere quell'espressione sul mio volto..."there is no cosmetic for beauty like happiness"...

mercoledì 21 ottobre 2009

Sliding Doors and billboard

Sono appena tornata a Phoenix dopo una velocissima settimana italiana tra Rimini e Bologna...la testa piena di cose a cui pensare a somme da tirare a progetti da iniziare e concretizzare, raccogliendo impressioni delle persone incontrate in questa ultima fiera, ricordando e dimenticando pezzi di questi ultimo viaggio a seconda di cio' che fa piu' comodo, scegliendo chi contattare per rimanere in contatto e che collocare in un angolo del cervello per ritirarlo fuori solo se mi si ripresentera' davanti ad una prossima fiera, someday somewhere.
L'incontro con il contingente brasiliano fa sempre battere il cuore, per qualche ragione piu' o meno nota, e fa sempre tanto piacere vedere che nonostante tutto vengo salutata con ampi sorrisi, la meta' ferita e colpita di quella che gia' dall'inizio era una coppia totalmente scoppiata, e nonostante questa consapevolezza Rimini riporta alla mente quegli occhi e quel sorriso, vagamente, in fondo alla mente, fuggevoli tra gli stands e i tavoli della sala pranzo....
Il contingente USA e' rappresentato dai soliti volti noti e amici, Aldo, Tommaso, Angelo, con cui scambiare impressioni sull'andamento del mercato e con cui pranzare e chiaccherare in autobus, la certezza delle persone che non ti abbandonano mai in un ambiente in cui cambia tutto e non riesci mai a capire bene cosa la gente possa volere da te...
E poi la new entry rappresentata dal contingente spagnolo, con il quale sono venuta inizialmente a contatto alla BIT e in cui mi ritrovo immersa completamente in questa kermesse, data la giovialita' e carineria dei suoi elementi, parte dei quali miei coetanei in un gruppo a volte parecchio piu' vecchio...le risate e il loro modo di fare cosi simile al nostro di italiani mi fanno pensare a come potrei stare io in Spagna, Madrid, Barcelona, Siviglia, piu' vicino a casa come distanza cultura modo di vita, ma con il vantaggio di una situazione politica piu' liberale onesta e limpida di quella che caratterizza l'Italia in questo momento, un bel shit show vero e proprio....chiacchero, rido e scherzo con questi ragazzi e il mio cervello continua a pensare e ad attaccarsi a questa idea di espatrio per qualche minuto ora anche giorni, perche' si sarebbe piu' semlice vendere l'azienda e trovare un buon lavoro da qualche altra parte, in Europa, a casa...poi la razionalita' e la mia poca maturita' prendono il sopravvento e mi rendo conto che sarebbe parecchio impossibile da fare e che per il momento devo ragionare con la testa e non con le emozioni....posso sempre pero' iscrivermi ad un corso di spagnolo e vedere come vanno le cose, che il futuro e' continuo movimento e c'e' sempre qualcosa da fare a cui pensare da aggiustare....Avvocati, curatori finanziari, il babbo e lo zio che arrivano, il bill board con gli obiettivi da preparare e appendere in camera, che servono dai 7 ai 21 giorni di ripetizioni consecutive per combiare un'abitudine o un modo di pensare e io sono arrivata alla conclusione che il mio vada veramente cambiato, una volta per tutte, e non so perche' ma questo sembra davvero il momento migliore per farlo, e allora via di foto ritagli scritte motivanti....whatever it takes...cerco di dormire durante la traversata oceanica Parigi-Atlanta ma proiettano "He is just NOT into you", che volevo vedere da tempo e non posso farne a meno...inutile descrivervi l'illuminazione ottenuta da quelle 2 ore di pellicola, molto piu' efficace delle 2 letture dell'omonimo libro....mi si spalanca un mondo sconosciuto, da sempre udito e sfiorato ma se cui non avevo mai riflettuto...arrivo a casa, continuo a pensarci e sento uno switch strano accendersi nella mia mente: e' tutto vero, tremendamente e tragicamente vero, e noi dobbiamo solo accettarlo per quello che e', punto e basta. "Chiudo baracca e burattini e vado in vacanza", direbbe il caro Steve su suggerimento di Riccardo....la chiudo davvero, reagendo con calma alla mancata telefonata dell'hippie at heart a cui mi ero affezzionata nell'ultimo mese, e smettendo di pensare con dramma e ripensamenti alla notte spagnola....la vita e' un sistema precario si sliding doors, di scelte fatte sull'onda delle emozioni o calcolate con razionalita', ma senza avere mai promessa di successo in nessun caso, semmai maggiori probabilita' di riuscita ma mai il 100%...le mie scelte sono finora un equo 50 e 50 tra emozioni e razionalita', tra piacere e dovere, con qualche rimpianto e qualche sorriso...adesso ho finalmente capito che per quanto riguarda l'altra meta' del cielo, noi abbiamo poco da scegliere, solo da interpretare, sorridere, accettare o declinare, non perdere mai la speranza...CHI TI VUOLE TI CERCA dicevano una volta, adesso si dice che he's just not that into you....questa e' la frase finale del film, che credo ognuna di noi dovrebbe stamparsi nella mente e rileggere ogni giorno...quasi quasi la includo nel mio billboard!Un bacio
"Girls are taught a lot of stuff growing up. If a guy punches you he likes you. Never try to trim your own bangs and someday you will meet a wonderful guy and get your very own happy ending. Every movie we see, Every story we're told implores us to wait for it, the third act twist, the unexpected declaration of love, the exception to the rule. But sometimes we're so focused on finding our happy ending we don't learn how to read the signs. How to tell from the ones who want us and the ones who don't, the ones who will stay and the ones who will leave. And maybe a happy ending doesn't include a guy, maybe... it's you, on your own, picking up the pieces and starting over, freeing yourself up for something better in the future. Maybe the happy ending is... just... moving on. Or maybe the happy ending is this, knowing that after all the unreturned phone calls, broken-hearts, through the blunders and misread signals, through all the pain and embarrassment you never gave up hope"

martedì 6 ottobre 2009

So Hoje

"You can't please everyone, so you might as well decide to please yourself"
So true it hurts, so eye opening that I decided to put it into practice from this very last Sunday, which I spent at home relaxing catching up with the housekeeping, starting to organize myself for the trip to Italy next week, without talking on the phone, without glancing at the phone in search of a text or a missed call...completely disconnected from the world outside my door, simply trying to please myself dedicating sometime to myself, as I am so rarely able to do.
AND IT FELT SO GOOD, also because going out for dinner seemed then so much needed and way more enjoyable after having spent the entire day at home, listening to music and talking to the cats, while trying to figure out a way not to drive myself insane....
And I found it during a painful sleepless night, realizing that it's not worth it at all because there is nothing in return and it does not make me feel better, on the contrary, it makes me feel worse..so once again I make my way to the gym for my 30 minute session during which I seriously think I'm not going to make it but I'm going to break my bones muscles skin....and while sweating on the elliptical trainer with my iPhone songs shuffle as a soundtrack I feel happy and satisfied, let's not think about it and see what the future brings along, somehow I will make it work for the best...So Hoje and Stupido are now singing in my ears, tons of memories from those two guys are filling my mind and nonetheless I keep singing along and smiling, "che il passato e' gia' passato e ormai il passato se lo tiene", and anyway it's always good to remember when it does not hurt anymore and you have moved on with your life and you feel good in your skin no matter what keeps on happening or not happening, you keep your shoulders straight and your chin up, and go on, trying to make the best of your life with the cards you have been given and you have accumulated along the way, and knowing that sooner or later you will succeed, no doubt about it, it's the attitude that matters....meanwhile, I will try to keep pleasing myself over anyone else, while enjoying the songs from an intense past that instead of hurting makes my smile with affection***

sabato 26 settembre 2009

"It's a little bit funny...

...this feeling inside".....because another time, once again as it happened sometime ago,I find myself dealing with that side of a choice that revealed itself as being the less comfortable and appropriate given the circumstances....I guess it's DNA, either you have the ability to make the right choice or you don't, I clearly DON'T....and it's probably time I start accepting it, and dealing with it, instead of complaining and being pissed after the situation has already happened...
People do not do anything for free, most of them get somehow involved with you because they need or want something from you, and could do whatever it takes to get it, whether it's an answer, a favor, a meal, a job, an information....and once they get what they came to you for, they just disappear, without any explanation or excuse....Am I like that as well? Me that tries to be polite politically correct nice friendly all the time, that almost walks bare feet not to hurt someone's feelings unless extremely necessary, that always blames myself first, before maybe blaming someone else...Don't know but I don't see myself as this huge calculator, even though I really might be and it's not my job to judge who I am and who I am not...anyway, once again THAT bad choice presented itself to my table, in a situation very similar to the past one, but with a person who is not even close to the other one, so you think you're going to be safe and anyway, you are different right? Don't we all think that?:"I'm different, it won't happen to me"...well, guess what? that person was not that much different and neither am I, since it has exactly happened to me...I must have a radar, no kidding....does it ever break so that I can get a new one? Maybe also another new portion of the brain would be useful, I will have to start thinking about that as my next purchase, since I am plenty of shoes....so while I spend hours laughing because of one of the funniest night of my life with one of the biggest losers ever met, the other side of myself tries to deal with the last wrong choice, trying to explain why I did that and what I thought I could get by doing it, but more than anything it tries to figure out the counterpart rude unpolite weird and way undeserved reaction, really not needed...."We cannot change other people's actions, we can only control the way we react to them"....guess I have to practice this sentence and be as Zen as it goes, like Carlotta would suggest...Zen whatever though, when anyway there is a small part inside that hurts because Gosh, you just don't so this. Period. And while I'm trying to get myself together, turning off my brain and breathing deeply, here it goes a message on Facebook from that already mentioned long-distance friend that seems to make appear everything right even when it is actually not...life is funny, and it's indeed beautiful, if only I could get out of my mind, for once, for a change, just for trying....and somehow feeling like Scarlett sitting on the ground of Tara and swearing she will not be hungry again, whatever it would take her, I lit up some incense, few low lights in my living room, open a beer and my cook book and I absolutely promise myself that this will not became another painful Mr. H, another heartache, another damage to my mental sanity....it's just a lost battle for my pride and my person, my being a woman, a woman with a lot of healthy things to offer, but when you lose a battle you take your time to recuperate and start again, because as Alessandro would say":We're warriors and cannot do otherwise, and we will ultimately win". The time I need is the one of making a quiche, drinking a beer, getting ready for this girls night out.
See ya dude.

martedì 22 settembre 2009

The show must go on...

..."inside my heart is breaking, my make-up may be fading but my smile still stays on"....
Giornata strana, iniziata nel migliore dei modi possibile, con sveglia naturale dopo una bella sana dormita, trucco, capelli indietro, collana arancione parigina, tuta pigiama che fa cosi' comfort e orecchini da milonguera, sembro avere il mondo ai miei piedi mentre mi avvio in ufficio con la macchina scoperta e le note di Milonga Sentimental in sottofondo...e il mondo e' ancora ai miei piedi mentre accendo il computer e sento i passi della mia socia avvicinarsi, e la vedo in piedi davanti alla mia scrivania...e' in ansia, lo vedo e lo sento...sorrido, lei mi dice:"Siediti, non so come dirtelo ma devo farlo"..."Ok" rispondo, un attimo dubbiosa e immediatamente pensierosa..."Stefano si sposa, comprano casa insieme laggiu', volevo che lo sapessi da me"...il mondo dai miei piedi mi si ribalta sulla testa, le note di Otros Aires vengono sostituite da quelle di Tiziano ferro e Dio solo sa perche', che non mi piace nemmeno, il sorriso cerca di rimanermi paralizzato in viso, sforzo inutile davvero....ascolto in silenzio, il mio cervello sta processando le informazioni che gli arrivano veloci forti e dirette come missili e cerca di farle digerire al cuore e allo stomaco, nel modo migliore possibile per non far tremare pelle e rendere chiaro alla mia interlocutrice che la notizia non mi scivola esattamente addosso come olio sull'acqua...lei finisce di parlare e io comincio a piangere, mi alzo, esco, faccio una passeggiata breve breve, mi siedo su un muretto, devo prendere in mano il foglio bianco e la penna delle famose liste, quella dell'uomo giusto, quella dei pro e contro Phoenix-Birmingham,...questa volta foglio e penna immaginarii nella mia mente, per cercare di capire il piu' in fretta possibile cosa mi fa male, mi fa pensare, mi ansia di questa notizia....di uan cosa sono certa, non e' lui, non e' l'ex fidanzato, non provo piu' nulla per lui da tanto tempo e sono certa che la mia vita abbia fatto un salto di qualita' in avanti da quando ci siamo lasciati e io ho potuto esplorare le mie sfere e dedicarmi liberamente a quello che mi piace mi fa felice mi stimola, cosa che con lui avevo smesso di fare, adagiandomi nel ruolo di fidanzata, meta' di una coppia che smette di avere i suoi lati individuali per dedicarsi all'altro...grosso errore, ma scoperto solo al momento del dissolvimento della stessa.
E allora se non e' il dolore dell'aver perso il lui della situazione a sfavore della bionda di turno e' sempre la solita ansia e cosa che gira nella mia restless mind...."the pressure to get married and to have kids" come mi ha detto direttemente e onestamente quel famoso amico rivisto qualche settimana fa a Bologna, quello che mi conosce e sa come prendermi, quello con cui ho parlato domenica al telefono e con cui avrei cosi bisogno di parlare ora, per ridere e distrarmi, per sentirmi ancora viva e piena di belle speranze, ancora in grado di fare progetti a due, semplicemente per chiaccherare un po' con una persona che mi fa sempre piacere sapere essere parte della mia vita, per quanto distante strana non costante.....penso a Stefano che si sposa, e in un minuto mi vengono in mente tutte le bugie che mi ha detto, le scuse che ha trovato per i gatti, la politica, a come ha saputo voltarmi le spalle cosi in fretta e senza rimorsi remore pudore....penso alle meteore che mi hanno accompagnato per brevi istanti in questi 33 mesi, e ci sorrido, che non mi hanno devastata piu' di tanto, penso ai due grandi errori che invece potevo tranquillamente evitare, il neretto e il soldatino, a come avrei potuto risparmiarmeli per stare meglio e conservare due pezzetti di cuore ancora intatti, e for sure non posso piangere sul latte versato, ma solo cercare di imparare al meglio da questi errori per evitare di ripeterli e salvaguadarmi la pelle l'anima e le ossa, che sarebbe anche il caso....penso al solito :"What's wrong with me??" e mentre vedo chiaramente che non sono perfetta, so anche riconoscere che mi piaccio cosi, mi vado bene e vado bene, there's nothing wrong with me, I don't think so...continuo a piangere, mi asciugo gli occhi e ricomincio, almeno siamo sicuri che i kleenex non sentiranno la crisi economica, non fino a che io non trovo il mio equilibrio almeno, I HAVE TO LET GO OF THIS IDEA, devo continuare a imparare golf, a prefezionare tango, a fare volontariato, a mettermi in gioco, a don't give up, a sorridere, essere carina, essere io, al 100% and more if possible, cercando di distinguere le erbacce da quelli che potranno essere begli arbusti o forse anche fiori, non lasciandomi abbattere dalle circostanze, dalle situazioni, dai possibili "fallimenti" nel campo delle relazioni sociali con l'altro sesso....che in fondo nell'incontrare la nostra meta' del cielo c'e' poco d razionale, e' tutta una questione di chances, possibilita', situazioni, avvenimenti, almeno per quelli che come me non calcolano, proprio non ce la fanno....barcollo ma non mollo e' la frase che mi viene in mente, so che sara' un giorno strano, difficile per certi versi e rivelatore per altri, ma stasera le mie spalle saranno piu' dritte e il sorriso abbozzato, che c'e' la palestra con Rico the body sculptor, e la pizza con i Tbirds che gia' mi riscalda il cuore a pensarci...I have to move on, I like my life and want to try to live it to its fullest, whatever it means and it takes...."And I will find the way to you if it kills me", to you, la mia serenita', tranquillita' d'animo, felicita' relativa....because I know I can do it, I've done it so many times altready I can consider myself a pro...allora mi siedo alla scrivania e mentre comincio a lavorare suona l'iPhone....il tanguero mi strizza l'occhio dal display...the show must go on....

domenica 20 settembre 2009

Sundays....

....are always a challenge because tomorrow is monday, you start working again and you nevefr know which kind of Sunday you will have....I had very bad sad lonely ones and great happy and wonderful ones, it depends on the moon but especially on my mood....
This one started off as a great one, one when you cannot stop smiling and being happy to be alive, right here right now...
The weekend started pretty well with the Thundercares opportunity on Saturday morning, featuring a bad early wake up call but also tons of laughs and fun with some old and new friends....the day went on with a nice last minute lunch with a new girlfriend talking exchanging opinions and ideas, always a good thing...and it ended with my first Saturday night milonga with Frank in a place at the end of the world, which it took us more than an hour to reach...but the dance floor was clean elegant sleek and inviting...the crowd mixed, a lot of familiar faces together with people I had never seen....my black dress embellished with sequins caught the eye of the best looking dancer and I started a sequel of 4 dances which kept getting better and better while my leader showed me new steps and I regained my self confidence...by midnight I was able to pull off Milonga Sentimental as if I had always danced it....great night indeed.
The feeling of this Sunday morning was one of cooking - the ricotta chocolate cake for Giuseppe, bread for the week end pesto because the basil is winking at me and it seemed just right to use it...laundry, phone calls to mom and dad, a little cleaning and while I'm approaching the sun bed in he back yard for some reading while tanning, my iPhone shows me some interesting pieces from my facebook...a message from that good looking dancer of last night, very much flattering indeed, and a post of my wall from that friend who is in DC for the week and :"...let's talk sometime this week"....and that sometime seems about right while I'm laying down under the Phoenix Sunday sun, so we have a nice flirty smooth conversation that reassures me once for all that things haven't changed and we are good, great, even better....
"Life is beautiful and great, don't let circumstances and society fool you into believing it's not" states a backgroung picture in my iPhone...Today that my life is smiling at me and everything seems to be perfect I couldn't feel it more true and realistic and I promise myself I will try my best not to be fooled into believing I have to be this or do that....and I'm off to enjoy my sunny warm happy Sunday....because who knows, maybe next one could be a sad rainy lonely one....;)

giovedì 17 settembre 2009

"It takes two to tango"

It's what a friend told me in a parking lot in Bologna few weeks ago, in a totally different situation, much more enjoyable funny interesting and juicy...and he was totally right, it does take two to tango, or at least to tango well let's say...and it's quite amusing that in this time of my life when I'm one and alone the one thing that puts me at ease, in peace with me myself and I and in a good smiling mood is TANGOING, learning those steps, challenging myself to discover something new, thinking about where this dance could take me in the future, near or far, planning the next trip to Buenos Aires to learn more dance more smile more....it takes two to tango and to do many other things better, in a more complete way, in a nicer way, "it's better together" sings the South Cali idol Jack Johnson, but now that I tango by myself, traveling from milonga to milonga and driving to neighborhoods where I would have never thought I'd driven by myself on weekends, I feel better, I feel complete and with my own meaning, I feel that I have this thing that is mine, and makes me as happy as few things that I do alone can do, even when the second part of the dancing couple is not present, it doesn't have a face a name a place an appearance and I don't know if and when it will have one...and the dance still looks good feels good and seems like that part 2 is not important, it's not necessary and I could easily do without it....it usually takes two to tango but now against all the common rules of dancing I get my peace and my place in tangoing by myself, and I have to admit that I like it, a lot....